Devo scrivere da almeno una settimana ma mi mancava la voglia...
Purtroppo il mio "ritorno a casa" è saltato per problemi organizzativi non dipesi da noi. Mi dispiace perchè erano mesi che assaporavo il viaggio in treno e mi dovrò accontentare di un argomento che al momento mi ispira poco e che sarà vicino casa. Ovviamente lavorerò al massimo, cercando di tirare fuori tutto quello che posso...Ma resta l'amaro in bocca.
Ho letto in 24 ore il libro di Francyna (tu lo sai). E' stato come un segno del destino perchè proprio quel giorno se ne è andata una persona cara. Mi ha rattristato molto anche se non condividevo certe sue scelte di vita e so che i suoi familiari stanno soffrendo come matti. Non sono riuscita ad andare al funerale, non ce la facevo. Non perchè ce l'abbia in particolare con la Chiesa...Ma era più forte di me. La visione del Paradiso che dà il libro però è stata per me come una specie di illuminazione. Da piccoli ci insegnano che i buoni vanno in cielo da Dio (e volendo si può aggiungere l'immagine di Bonolis e De Laurenti nella pubblicità del caffè in mezzo alle nuvole), ma come ognuno di noi immagina il Paradiso? Io ho trovato l'idea di Albom Mitch "geniale" e molto vicina a me. "Ascoltando i racconti di cinque maestri Eddie rivedrà sotto una nuova luce tutto il suo passato e capirà che anche la sua umile esistenza ha avuto un ruolo necessario nell'ordine delle cose". Il Paradiso è il luogo in cui puoi incontrare delle persone, capire e dare un senso alla tua vita. Non centra più il fuoco dell'Inferno, i peccati o la beatitudine...
Un sabato sera poi ho avuto un'altra illuminazione. So esattamente cosa vorrei fare se potessi rinascere. A dire il vero non era un segreto per me ma seduta in quel bar ho sentito per l'ennesima volta la forza del mio sogno.
Non sono in un periodo felice o particolarmente ottimista. Sono abbastanza nervosa, incazzosa, scostante e poco paziente. Vorrei accanto una persona che MI CAPISSE. Strano a dirsi? Ciò che desidererei è una persona intuitiva, che riuscisse a leggermi dentro almeno in determinate situazioni. Una di quelle che non ha bisogno di parole per capire. Basta un gesto, uno sguardo, il tono della voce. Forse perchè accada ci vuole del tempo e una lunga conoscenza...Ma quello che sogno io è un'empatia all'istante, che il tempo può solo accrescere ma che esiste di base. Mi infastidisce immensamente dover spiegare sempre tutto, mi piace l'autonomia ogni tanto. Il sesto senso. L'intuito. Forse è questo il "requisito mancante". Poi lo so che non sono prevedibile e quindi provare a capire prima di me cosa vorrei fare/dire o come mi sento non è così scontato ma lo vorrei tanto.
Finalmente il Natale si avvicina (e io ci sto pensando dal giorno dopo Ferragosto). Inizio a vedere le luci colorate per le strade. Mi rendono felice, come se il mondo fosse tutto bello e tutto buono.
Sono stata delusa per l'ennesima volta da certe persone e arrivata a questo punto devo mettermi in testa di limitare al massimo gli incontri. Vengo ferita ogni maledetta volta, la loro considerazione è sotto zero e farsi un mazzo tanto e impegnarsi con ogni fibra del proprio corpo, per loro non conta. Mia mamma dice che "E' colpa mia perchè non mi faccio amare"...Sarà anche così ma non è giusto. Dovrei farmi un esame di coscienza? Se lo faccio trovo poche cose da rimproverarmi e continuo a pensare di aver ragione io e di non meritare un simile trattamento.
Ho visto dei film molto belli e guarderò quello che mi è stato consigliato...(J).
Vado a fissare le capre...Che il potere sia con me.
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In questi giorni di ricordo del muro che divideva Berlino, mi ritrovo a guardare le immagini di vent'anni fa e a pensare alla città che ho vissuto a settembre.
Berlino merita una visita...Ma non pensate che sia facile capirla.
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Lo so che scrivo poco...Non so perchè.
Non ho raccontato niente o quasi di Ber.li.no.
Niente di quello che faccio, penso o vivo.
Perchè? Ripeto non lo so. Mettere per iscritto per qualcuno è uno sfogo, per altri un lavoro, per qualcuno è terapeutico o è un divertimento. Serve per fissare nella memoria gli avvenimenti o le sensazioni. Per ricordare. Per me credo sia tutto questo ma in maniera discontinua.
Qualcuno in un sms mi ha chiesto e spera che io stia bene...Non sono in una delle mie fasi altalenanti o psicologicamente instabili. Ho scarse notizie dall'univ e a me la disorganizzazione sta sulle palle altamente, soprattutto quando uno muore dalla voglia di fare. Il mio secondo lavoro invece va, mi piace e ne sento la responsabilità, al punto di andarci anche se sono ammalata. Dovrei parlare del resto a questo punto, o forse era l'argomento da citare per primo ma io sono sempre restia a farlo. Sono cavoli miei. Posso dire che le persone ovviamente non sono perfette, e ci sono cose che a me non piacciono, mi fanno incavolare o vergognare. Sto imparando ad accettarne alcune, anche se non è facile visto il mio carattere, mentre per altre non transigo. Poi ci sono le cose belle, le piacevoli sorprese e la serenità. Cosa mi manca? Vorrei una persona che riuscisse in certe situazioni a leggermi dentro, senza che io parli, che capisca cosa desidererei da sola. E' impossibile? Non lo so, forse qualcuno ce l'ha nel dna, ci nasce, è un dono. A me non piace spiegare sempre le cose (a meno che non si tratti dei miei bambini), perdo la pazienza facilmente. Vorrei qualcuno che mi facilitasse la vita in questo senso. Una modulazione di frequenze simile. Che poi non so se si migliori con il tempo e la conoscenza...Però io la vorrei subito.
Potrei anche fare l'elenco delle mie mancanze nei suoi confronti, perchè ogni tanto le vedo pure io...Diciamo...Mancanza di sensibilità per esempio? Stare zitta ogni tanto? Io ferisco con facilità ma sono talmente egoista che di norma non me ne accorgo.
E non volevo scrivere nulla a riguardo ma quel sms a cui devo ancora rispondere mi ci ha fatto riflettere e soprattutto scrivere.
Cosa penso della frase: Non sei tu il problema ma sono io? E' una di quelle frasi che non lasciano tanto scampo. Come si interpreta? Tu sei perfetto, l'uomo ideale, vai benissimo etc etc...Ma io non riesco a stare con te. Ed è brutto sapere di avere vicino una persona meravigliosa ma non riuscire ad amarla, non voler amarla o non poter amarla, qualunque sia il motivo.
Oggi finalmente posso mettere i piedi sul termosifone...E l'inverno è arrivato. Giorni fa volevo scrivere un post dedicato al mare in autunno perchè fino allo scorso weekend ci sono stata. Ho visto spiagge diverse e fatto pure il bagno. Lascio una foto di sabato scorso, di un'Inghilterra che mi è piaciuta, di un bel viaggio fatto in compagnia. Io amo il mare.

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I Gemelli sono irrequieti ed amano raccogliere informazioni preziosi e versatili. Ragionano molto rapidamente e sono troppo impazienti di conoscere tutto e in fretta. Sono in grado di fare più cose rispetto a quelle che stanno pensando nel medesimo istante ed amano i giochi enigmistici e di intelligenza. Possiedono un'ottima dialettica che spesso li aiuta a mascherare i propri difetti e carenze. I Gemelli amano le oasi di pace e di riposo e l'aria fresca, i loro malesseri sono generalmente di origine nervosa e mentale.
In ricordo di una serata inglese...Non leggo l'oroscopo e non ci credo ma penso che ogni segno abbia dei pro e dei contro e come dice qualcuno...Anche l'ascendente...
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E' un periodo in cui alterno volentieri le mie letture romane e americane a libri che pesco qua e la, che scelgo ad istinto, in base al titolo e alla breve recensione...
Diego si tira su di scatto come una molla, anch'io gli salto addosso...Mi trascina per casa così. La madre si stritola contro la parete. "Mamma, questa è la mia donna! La mia donna! La madredei miei figli! Questo è il mio sogno!
Un figlio è già nel padre, ragazzo dentro ragazzo. E quel figlio sarà la memoria...
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Oggi è una di quelle giornate in cui passerei il tempo con le cuffie nelle orecchie.
E faccio test su Facebook per perdere tempo..."Il passato è passato, e una persona che hai lasciato indietro, se davvero così, potrebbe ancora esserci per te! Inzia a sentire quella dolcezza adesso! Immaginati quelle carezze... quei momenti e ti accorgi che i pregi erano molto superiori ai difetti. Pensa se quei difetti son corretti ora! Potrebbe esserci ancora! Chiamalo!"
...Vorrei tanto essere come questo cls. Quanto tempo ci hanno messo a staccarlo, quanto motopic hanno usato, il solaio vibrava tutto. Lui resisteva, resisteva...Poi è vero si è rotto...Ma non è stata colpa sua.

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Poche righe per ricordare una città che ho visto e vissuto nei giorni scorsi, che mi è piaciuta e mi ha lasciato senza parole, come solo Berlino può fare.
Ogni luogo è diverso dagli altri e su questo non ci sono dubbi ma capire questo è complesso. Certo chiunque sia interessato all'architettura ci fa un salto per almeno vedere cosa sono riusciti a fare in questi ultimi vent'anni e non solo.
Potsdammer platz è magica con tutti i suoi grattacieli in acciaio e vetro, è il massimo della modernità.
Bisogna vedere la Karl Marx Allee e i suoi palazzi russi.
La Sprea con i battelli pieni di turisti che scorrono sull'acqua.
La torre della televisione e la vista della città a 360 gradi.
I lotti vuoti, abbandonati, dove cresce l'erba alta e attorno villette o condomini nuovi.

E poi lui, il protagonista assoluto...IL MURO. Perchè senza Barlino non sarebbe quello che è e quello che rappresenta. Credo che nessuno di noi possa davvero capire cosa significhi trovare da un giorno all'altro una sberla di tre metri d'altezza che all'improvviso passa sotto casa tua e che non ti permette più di andare dove vuoi. Il destino decide se ti trovi dalla parte giusta o sbagliata. E sei costretto a non uscire più dalla zona che è stata scelta per te, non potendo più incontrare gli amici. Poi tutto cade e ci si riappropria della libertà persa quasi trent'anni prima e bisogna ricostruirsi.
E c'è sempre l'impronta di quel muro in tutta la città a farti compagnia. E tu turista guardi incuriosito il tracciato, spesso irregolare, quasi inspiegabile.
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1- Adesso ho capito perchè non rispondi alle mie mail...
2- Ovviamente l'indirizzo del nuovo blog non hai intenzione di darmelo...Vero?
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...Perché il tempo ci insegna quando e da chi tornare...
Ho sentito questa frase l'altro pomeriggio mentre ero collassata sul divano. Mi ha colpito e l'ho scritta subito per evitare di dimenticarla.
Il tempo...Il tempo passa talvolta senza che ce ne accorgiamo, altre volte le ore sembrano durare un'eternità. Ed è strano e affascinante quanto il tempo sia relativo. Come certe cose non passino mai e il ricordo resti vivo anche a distanza di anni, mentre capita che ci si possa dimenticare anche semplicemente cosa si è fatto ieri.
Il tempo insegna e su questo non ci sono dubbi. Come ho sentito ripetere più e più volte:
e se la vita ci frega
quando prima ci esamina e poi
solo dopo ce la spiega
la lezione più dura per noi ...
(non cito Liga perchè non ho sufficente dimestichezza)
Il tempismo...(Quando...) è una dote. Bisognerebbe prendere sempre le occasioni, il benedetto "cogliere l'attimo". Non sono sempre abile in questo.
Riguardo al tornare. Credo che non tutte le scelte fatte permettano di tornare indietro, talvolta ci si incammina in un senso unico, con qualche incrocio ma senza poter invertire il senso di marcia. Altre volte invece ti viene offerta una seconda (terza, quarta...) possibilità. La vita è così. E forse il tempo ti aiuta a fare una scelta che prima non avresti pensato fattibile.
In definitiva: cosa penso di questa frase?? Che possa essere vera.
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Appena iniziato si rese conto che era stata un'idea folle. Perchè le riviste e i libri facevano sembrare tutto così facile? La macchina era difficile da reggere. Era troppo pesante per le sue mani e le sue braccia. Dovrebbero fare degli arnesi più piccoli per le donne, pensò irritata cercando di tenere sotto controllo la scartevetratrice. La segatura si alzava in nubi soffocanti, coprendole i vestiti, i capelli e la bocca. Ci vollero ore. Sentiva che la schiena le si sarebbe spezzata in due. I muscoli delle spalle agonizzavano ma lei continuava a sfacchinare senza arrendersi. Il pavimento sembrava essere grande il doppio...
Ci sono persone che amano fare le pulizie, delle mia amiche sono specialiste nell'uso dell'aspirapolvere e dello straccio. Le chiamo e stanno...Pulendo. Una specie di malattia. Io non sono esattamente così. Mi faccio il letto, lavo il bagno e spolvero il salotto, lavo i piatti eventualmente e faccio la lavatrice. Stiro quello si ma non ho questo culto, questa mania. Penso che se anche per due giorni non pulisco la camera non succeda niente!
Sono un po' maschiaccio quello si era capito. C'è una cosa che amo fare infinitamente. Un lavoro pesante e poco pulito ma che mi piace. Dipingere le stanze. Ho iniziato qualche anno fa in camera pitturando una parete di azzurro. Ho dipinto lo studio, la cucina, parte del salotto...La settimana scorsa invece ho deciso che era ora di dedicarsi ad altre stanze. Ho lavorato per tre giorni, due da sola in pace con il mondo, ieri con qualche difficoltà!
Credo che i colori cambino le stanze, la loro percezione. Mi piace vedere un ambiente che si rinnova semplicemente tornando bianco e pulito. Mi piace l'odore della pittura e far scorrere il pennello sulla parete...Sarei pronta a sperimentare anche le combinazioni più assurde. Questa volta ho tentato con una parete arancione. Non è venuto l'arancio forte e allegro che mi immaginavo ma è stata una prova...Peccato che mi abbiano proibito di farne un'altra...!
So che a nessuna delle mie amiche sarebbe mai passato per l'anticamera del cervello ma io sono soddisfatta. Mi piacciono questi lavoretti, questo prendersi cura dell'ambiente in cui si vive. Ammetto che sia faticoso, che il caldo non aiuti, che la mia statura non semplifichi le cose, perciò devo arrampicarmi sulla scala e fare l'equilibrista per raggiungere i vari punti...Questo significa perdere un sacco di tempo e prolungare i lavori! Non ho nemmeno la pazienza di coprire bene tutti gli oggetti per evitare di sporcarli...Perciò passo quasi più tempo a pulire perchè non metto i teli per terra ma solo dei fogli di giornale qua e la.
Domani ho intenzione di continuare dopo la pausa domenicale. E va bene così.
Dentro era tanto squallido quanto fuori. Ma un bel rosa-dorato...Certo non sarebbe stato un grande sforzo ridipingerle. Poteva scostare un pochino i mobili dalle pareti, quanto bastava per poterci far passare dietro la mano, coprirli di plastica...Avrebbe fatto sembrare tutto tanto meglio...
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Qualcosa di me
TaG
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